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Accesso Vascolare

Accesso vascolare - La vena che dà la vita

Prima di iniziare l'emodialisi è necessario creare un accesso vascolare cioè la sede del corpo da dove il sangue viene rimosso e restituito durante la dialisi.

Per avere una quantità sufficiente di sangue depurato durante l’emodialisi, l'accesso vascolare deve consentire volumi elevati di flusso sanguigno.

L'accesso permanente più comune per un paziente sottoposto ad emodialisi cronica è la fistola artero-venosa nativa (AVF).

Perché c'è bisogno di una Fistola? Leggi si più su questo argomento

L'accesso vascolare può essere creato in due modi: tramite la fistola o il graft. Vediamo che cosa sono.

La fistola viene creata chirurgicamente sotto la pelle unendo una vena ad un'arteria.

La fistola aumenta la quantità di sangue che scorre attraverso la vena e la rende più resistente facilitando i ripetuti inserimenti dei due aghi necessari per il trattamento.

Il processo che porta la fistola a diventare più grande e resistente per l'inserimento degli aghi è chiamato maturazione. In generale, necessitano da quattro a sei settimane, ma a volte possono essere necessari mesi: il Nefrologo consiglia quando è opportuno allestirla.

Leggi di più sul processo di maturazione della fistola.

Un metodo alternativo per la fistola è il graft: un accesso vascolare creato chirurgicamente collegando un'arteria e una vena con un vaso artificiale di materiale sintetico. Dopo l‘intervento chirurgico, sono necessarie circa tre-quattro settimane prima che questo accesso possa essere utilizzato per la dialisi.

Entrambi i tipi di accessi vascolari sono fatti da un Nefrologo o da un Chirurgo in sala operatoria. Avere un buon accesso vascolare è la base per un trattamento di emodialisi efficiente e di alta qualità. Per il buon mantenimento dell’accesso vascolare è importante la collaborazione del paziente. Questo è il motivo per cui l’accesso vascolare per emodialisi è chiamato molto spesso "la tua vena della vita"!

Leggi di più su ciò che noi definiamo "Il Paziente Attivo nella cura della fistola"

Il Paziente può prolungare la vita dell’accesso vascolare prendendosi cura della propria "vena della vita". Basta osservare alcune regole di igiene, monitorare regolarmente il funzionamento dell'accesso vascolare e utilizzare programmi di controllo per un'ulteriore valutazione dell'accesso vascolare.

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