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Trombosi della fistola

Quando ci si ferisce si attiva un processo di coagulazione ed il corpo utilizza naturalmente le piastrine - chiamate anche trombociti - per formare un coagulo o tappo piastrinico all'esterno del vaso sanguigno che impedisce la perdita di sangue.

Se questo processo avviene all’interno di un vaso, il processo è chiamato trombosi.

Il coagulo formatosi all'interno di un vaso sanguigno interferisce con il flusso regolare del sangue nel vaso sanguigno. Il processo di trombosi può essere attivato dai cosiddetti "meccanismi emodinamici" quali:

  • bassa velocità del sangue
  • variazione di temperatura
  • variazione della pressione sanguigna

Il braccio della fistola dei pazienti dializzati è particolarmente vulnerabile a questi fenomeni per una serie di motivi. Dopo ripetuti incannulamenti la fistola diventa sempre più delicata. Inoltre, quando l'acqua plasmatica viene rimossa dopo ogni seduta di dialisi, la concentrazione di cellule del sangue aumenta, facendolo diventare più denso. Quando si abbassa la pressione del sangue, la velocità nei vasi rallenta.

Come si può evitare la trombosi del braccio della fistola?

Prendersi cura del braccio della fistola nella routine quotidiana (a casa e nei centri di dialisi) permette di mantenere al minimo i potenziali fattori di attivazione della trombosi!